Mercoledì 18 gennaio, 12:13

L’erede di don Pietro…

di Omar Gargantini

Sette anni dopo il Servette, un altro club, un altro club romando e di assoluto prestigio, viene dunque cancellato dal massimo campionato per inadempienze finanziarie. È l’ennesima pagina triste di un calcio svizzero che purtroppo ne ha già vissute parecchie nella sua storia recente ed il disastro targato Chagaev, al di là dei toni e dei modi, sembra la riedizione di quanto combinato a Lugano da Pietro Belardelli, un altro straordinario millantatore.

La decisione odierna, insomma, è tutto fuorché una sorpresa, perché fin dall’estate un po’ tutti gli addetti ai lavori – oltre a importanti personalità della città – avevano messo in guardia sui pericoli legati all’arrivo di Bulat Chagaev alla guida dello Xamax e sulla leggerezza con cui l’allora presidente Sylvio Bernasconi gli aveva ceduto il pacchetto di maggioranza.

Personaggio avvolto dal mistero, il presunto magnate ceceno si è in effetti subito distinto per una gestione societaria a dir poco dissennata con acquisti folli, licenziamenti repentini, minacce, ribaltoni e soprattutto la totale mancanza di risposte concrete riguardo ai crescenti dubbi sulla sua reale disponibilità finanziaria. E quando la vicenda è scivolata nel penale, con la nota vicenda dei documenti falsi della Bank of America, si è intuito che lo Xamax fosse ormai andato al di là del punto di non ritorno.

Il ritiro della licenza porta poi di nuovo alla ribalta l’anomalia degli statuti della lega per fortuna nel frattempo corretta a novembre, quella cioè che consentiva l’iscrizione di un club al campionato senza le verifiche del caso dopo un cambio di proprietà. Il caso-Xamax è stato l’ultimo ma il danno d’immagine ovviamente rimane.

Ci si prepari dunque ad un girone di ritorno monco, senza retrocessioni dirette, ma anche ad eventuali nuovi ribaltoni perché pendente continua ad esserci il caso Sion. Che in teoria ripartirà da -5, in pratica staremo a vedere quale orientamento prenderà la giustizia ordinaria. Gia, per il calcio svizzero non è proprio un bel momento…

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