Venerdì 13 aprile, 13:45
Nel suo editoriale Andrea Torreggiani elogia il pubblico della Valascia, che ha dato un segno di grande maturità evitando celebrazioni esagerate per una salvezza che rappresenta il minimo sindacale dei traguardi da raggiungere. Un encomio ai tifosi biancoblù c’è pure nel commento di Lorenzo Boscolo andato in onda nel Radiogiornale.
Entrambi i colleghi concordano anche su diversi altri aspetti: su tutti, che il rilancio sarà un’impresa difficile, difficilissima.
È difficile fare una campagna acquisti mentre si rischia la retrocessione (chi si impegna con una squadra che l’anno prossimo potrebbe essere in B?) e con un budget inferiore a quello della maggior parte degli altri club; sarà difficile mettersi alle spalle quattro compagini quando tutte le attuali “pericolanti” si sono rinforzate; sarà difficilissimo mantenere le promesse fatte a inizio stagione se queste saranno troppo elevate e fantasiose.
Una questione di soldi, ma anche tecnica. E le due cose sono strettamente legate, visto che è solo con i soldi che si comprano i giocatori forti.
Per Kevin Constantine “se compariamo il budget delle grandi squadre con il nostro il discorso si chiude immediatamente. La sfida lanciata un anno fa è stata quella di cercare giocatori alla portata del nostro portafoglio e abbiamo provato a mettere in risalto le loro qualità. Ho cercato di dare un ruolo preciso a tutti. Analizzeremo cosa è andato storto. Chiaro, pensando alla prossima stagione non sarebbe male aumentare il nostro budget di almeno due milioni”.