Mercoledì 18 aprile, 16:47

Tami scalpita in vista delle olimpiadi

"Accetto i compromessi ma devono essere misurati"

Nato e cresciuto nel distretto Locarnese e con un passato da giocatore nelle principali squadre ticinesi: Chiasso, Locarno, Bellinzona, Lugano. Pier Tami non ha perso l'umiltà e la disponibilità, proprie delle persone per bene. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, nel 1994, è iniziata la carriera di allenatore, prima al Gordola, poi a Lugano, Locarno e di nuovo in riva al Ceresio, ultima tappa prima della consacrazione nell'orbita nazionale.

L'attuale allenatore della U21 Svizzera si concede ai nostri microfoni, discutendo della sua vita, della sua carriera e soprattutto dell'evento che tutti si aspettano: le prossime Olimpiadi in programma quest'estate a Londra. Pierre Tami parla dei rapporti con i club proprietari dei giocatori, dei compromessi per disporre di un calciatore impegnato in campionato e della differenza tra allenatore e selezionatore.
"Si tratta di far combaciare le esigenze della nazionale con quelle dei club. Occorre essere davvero molto diplomatici."

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