Mercoledì 02 maggio, 08:12
Una medaglia olimpica, quattro iridate, 21 successi in Coppa del Mondo, quattro sfere di cristallo in discesa, una in super G e una in gigante. Questi sono i numeri dei 19 anni di carriera di Didier Cuche. Ma il neocastellano non è stato solo questo, anzi, forse proprio i numeri sono l'aspetto che conta meno. Didier Cuche era un arricchimento per il circo bianco, con il suo carattere estroverso, la sua voglia di scherzare, ma anche le sue dichiarazioni senza peli sulla lingua. Insomma, Didier Cuche era amato, e lo si è visto nella sua 369a e ultima gara.
"Tutti mi ringraziavano, quando ero io che avrei dovuto ringraziare loro", ha raccontato nella lunga intervista rilasciata a Ellade Ossola per Sport non Stop. "Quando tagli la linea del traguardo ti senti libero, sempre e comunque. Ora che ho deciso di smettere sento una liberazione totale. So perfettamente che mi pentirò di questa scelta, ma preferisco smettere sapendo che prima o poi mi pentirò piuttosto che chiedermi un giorno perché non l'ho fatto prima".