Mercoledì 23 maggio, 13:42
“Si fa più fatica a trovare un buon ristorante italiano a Parigi che non a Londra”. A dirlo è un buongustaio, amante dei sapori “anche mischiati”, ma soprattutto italiani, che risponde al nome di Carlo Ancelotti, ex allenatore del Chelsea ora al PSG.
“Sono di campagna e voglio essere riconosciuto come uomo di campagna”, dice il tecnico emiliano nell’intervista rilasciata a Severino Piacquadio, nonostante la maggior parte della carriera l’abbia trascorsa nelle grandi città: oltre a Londra e Parigi è stato giocatore a Roma e allenatore a Milano e Torino.
Cosa porta con sé Ancelotti del suo passato? Una filosofia di vita, che vale per il contadino tanto quanto l’allenatore. “Devi lavorare, mettere fieno in cascina per l’inverno e non è detto che poi il raccolto alla fine salti fuori. È un lavoro che richiede molta pazienza e molto ottimismo”.