Mercoledì 20 giugno, 08:51
Meno male che c’è la Repubblica Ceca! Altrimenti l’est sarebbe già stato spazzato via dal “suo” Europeo. Sette qualificate su 8 ai quarti vengono dall’occidente, laddove in fondo il calcio ha il suo habitat più congeniale. L’Ucraina ha fatto la fine della Polonia: ma anche di Belgio, Svizzera e Austria. Subito fuori, nonostante il privilegio di giocare in casa.
Qualche altro numero: sono 4 le squadre che già nel 2008 erano arrivate tra le top-8, ma solo il Portogallo è per la terza volta di fila oltre la fase a gironi. E con il Ronaldo di domenica ha il sacrosanto diritto di essere molto ambizioso, a maggior ragione perché già all’esordio contro la Germania unica a punteggio pieno, aveva saputo giocarsela alla pari.
Sembrano in ogni caso essere le due sfide ucraine quelle col maggior appeal e in assoluto il big match s’annuncia Italia-Inghilterra. Grande Hodgson, capace al di là di qualche assenza di peso, di ridare equilibrio, ordine e entusiasmo a una squadra che di solito a giugno arriva completamente svuotata. Che bello vederlo saltellare sul campo ebbro di felicità a fine partita! Ma con gli azzurri sarà durissima sebbene il ritorno di Rooney, arrivato al quinto sigillo ad un Europeo, induca a pensare in grande. Beato in ogni caso chi sarà a Kiev domenica prossima, lo spettacolo è appunto garantito.
Due parole infine su Varsavia, fin dal primo approccio splendida città di storia e cultura, che ti cattura e ti appassiona. Da visitare a tutti i costi.