Mercoledì 27 giugno, 09:06

Serata di clacson

di Omar Gargantini

Inutile fare gli ipocriti o gli ingenui: in Ticino l’Italia divide. Di qua, o di là, l’indifferenza non esiste. La presenza degli azzurri nelle top-4 del torneo rende appetitoso il finale di un Europeo che per la distanza e soprattutto l’assenza della Svizzera ha faticato ad infiammare l’interesse. Il meno 20% nella vendita delle figurine Panini suffraga questa tesi al di là di ogni dubbio.

Un’Italia che, a prescindere dal pro o contro, sta comunque giocando bene. E lo sta facendo dall’inizio. Ha fermato la Spagna andando vicina a batterla, si è qualificata tutto sommato con disinvoltura per i quarti nonostante i fastidiosi ed ingiustificati sospetti sui possibili biscotti altrui, poi ha eliminato l’Inghilterra dominandola sul piano del gioco pur dovendo aspettare i rigori. E adesso è pronta ad andare all’assalto della favoritissima Germania, l’avversario che in assoluto più le va congeniale se prendiamo le statistiche come verità assoluta. I tedeschi questi numeri li conoscono bene: e li temono, perché sono un fastidioso ritornello che alimentano i dubbi. Sì, anche in una squadra fin qui perfetta c’è spazio per un pizzico di insicurezza. E senza paradossi il fatto di dover aspettare addirittura una settimana per tornare in campo (complimenti vivissimi a chi ha ideato il calendario!) in questo senso diventa uno svantaggio. Perché quando ti rodi con un pensiero finisci col deformarne ed ingigantirne i contenuti.

Poi, magari, il campo smonterà questa personalissima teoria: anche la Spagna d’altra parte non aveva mai battuto la Francia in partite ufficiali e nei quarti l’ha piegata facilmente.

In tutti i casi domani sera chi ha sonno si armi di pazienza: i clacson suoneranno a lungo…

Lo sapevi?

Psst, Psst... AMICI!

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