Giovedì 09 febbraio, 11:15
È figlia di due grandissimi ex dello sci mondiale, Hanny Wenzel e Harti Weirather, dei quali è orgogliosissima, ma Tina Weirather ci ha messo del suo ed è da considerare la vera scoperta stagionale del circo bianco, per lo meno nelle discipline dedicate alla velocità. In particolare in discesa è seconda della classifica di specialità dietro sua maestà Lindsey Vonn.
Le piace stare in gruppo ed è contenta di avere a disposizione uno staff ed un team professionali e di qualità. La 21enne dice: "per me sciare significa tutto, sia le gare che ciò che sta attorno. Ogni giorno è un pieno di emozioni, con nuove sfide e persone interessanti da incontrare. Ho sempre desiderato fare questa vita da professionista e non ho mai mollato nemmeno quando ci è voluta tanta pazienza per tornare competitiva".
L'esordio in Coppa del Mondo a 14 anni, ma a seguire addirittura quattro volte la rottura dei legamenti crociati di entrambe le ginocchia... "È uno sport pericoloso e vi è un prezzo da pagare. Qualche volta si commettono errori. Io ad esempio ho iniziato ad alto livello troppo presto, se ne soffre; poi nel 2007 ecco il grave infortunio durante le finali di Lenzerheide, quando il mio corpo ha detto basta. Ma va bene così, ora colgo i lati migliori in ogni frangente, anche se di certo non rifarei certe cose".